Kashmir Ladakh & Delhi

"A Nord di Jambudvipa vi è questa terra innevata con le sue montagne alte e buona terra: il Tibet degli sPurgyal.

E' pieno di praticanti della religione che seguono il Pensiero della Illuminazione.

E' il luogo d'origine di intelligenti e nobili uomini dell'Alto Ngari e qui in Alchi questo prezioso tempio a tre piani venne fondato dal maestro e benefattore Tsul-khrims'-pd che è di nobile lignaggio, di alto rango, del clan 'Bro."

 

Con la traduzione di questa iscrizione presente nel monastero di Alchi ho voluto introdurre le fotografie di questo viaggio; un viaggio geografico, culturale, religioso ed umano in una piccola parte dell'immenso territorio dell'India.

Dalla "polveriera" del Kashmir (regione di confine con il Pakistan) con la sua capitale Srinagar di religione musulmana, vicino alla quale si trova un insediamento che vive e commercia sulle acque del lago Dal, fino alle sperdute vallate della regione del Ladakh.

Territorio aspro e semi desertico, in bilico tra l'appartenenza politica all'India e culturale all'ormai cinese Tibet, il Ladakh con la sua capitale Leh, ha i suoi fondi valle a 3000m di quota e si snoda lungo la catena montuosa dello Zanskar con le sue vette di oltre 6000m situata a Nord della ben più nota catena montuosa dell'Himalaya.

Territorio dalla forte connotazione Buddista, è ricco di monasteri dalla storia quasi millenaria nei quali si trovano le radici stesse di questa religione le cui tracce sono continuamente presenti in ogni angolo del territorio, con i caratteristici Stupa e le preghiere mosse dal vento sempre presente.

La popolazione Ladaki, sempre cordiale e sorridente, vive con veramente poco, ma sembra avere tutto, in primis l'istruzione elementare che ho visto garantita letteralmente fino nel più sperduto angolo del territorio.

In queste regioni remote, sebbene difficili ed aspre, si vive sicuramente meglio rispetto ai poveri di Delhi, meta finale del viaggio, costretti all'accattonaggio ed a condizioni di vita per noi inimmaginabili.

L'India è e rimane il paese dei contrasti estremi.

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