I trucchi per le fotografie in autunno

Il luogo

I fotografi naturalisti di professione vi diranno: "E' tutto"; e spesso hanno ragione. Una cosa importante che che dovremmo sapere è che il viraggio dei colori prima della caduta, è molto più rapido di ogni altro cambio di stagione, si passa dal verde di fine estate alle fogli per terra in un paio si settimane o poco più. Se avete in mente di organizzare un "foto-gita" intorno ai colori dell'autunno, o semplicemente volete passare un giorno o due alla ricerca della tonalità della stagione, la cosa migliore è cercare informazioni tempestivamente e, consiglio mio, tenete d'occhio il meteo... alla prima gelata le foglie saranno tutte già in terra catapultando il panorama nell'inverno. Iniziate dalle località di montagna... l'autunno lassù arriva prima, proseguirete in pianura più avanti.

 

La luce

Non tutte le cose hanno bisogno di essere, o dovrebbero essere, fotografate in pieno sole, anzi. Se il bollettino meteo prevede sole per i prossimi sette giorni, non è sempre una buona notizia! In autunno, la luce del sole è desiderabile solo all'inizio e alla fine della giornata, quando è essenzialmente luce radente. "Un giorno nuvoloso è meglio in primo luogo, perché si può scattare tutto il giorno (la luce rimane molto più costante durante tutto l'arco della giornata), ed in secondo luogo perché la luce è più morbida ed uniforme. Il cielo coperto non significa automaticamente avere l'intensità di colori diminuita? No, non sempre, anzi, in alcuni casi è proprio l'opposto: i colori autunnali sono spesso ben saturi e contrastano piacevolmente con una giornata grigia. Mentre un po' di cielo grigio va bene nella foto, ricordatevi di evitare grandi distese di "interessantissimo" cielo bianco. La cosa spesso migliore è avere la copertura nuvolosa illuminata dalla luce del sole, ma non è una condizione facile nella quale incorrere.

 

L'esposizione

Utilizzare l'esposimetro in modalità misurazione multi-punto per tutto, a prescindere dal sole, dalle nuvole o quant'altro, poi controllare l'istogramma per assicurarsi che non ci siamo punti sovraesposti i cui dettagli vengono ovviamente "bruciati". Un controllo al display LCD per vedere quello che si sta ottenendo ed eventualmente sistemare qualche compensazione dell'esposizione se si avesse bisogno di aumentare o diminuire la saturazione. Un altro suggerimento per l'impostazione dell'esposizione: le nuvole daranno meno luce, e dal momento che si stanno fotografando paesaggi, generalmente non si vuole sacrificare la profondità di campo aprendo il diaframma, quindi vi suggerisco di spingere un po' sulla sensibilità per mantenere la profondità di campo ad un buon valore, pur mantenendo una elevata velocità di scatto se si scatta a mano libera, ma fate attenzione a non introdurre troppo rumore.

 

Il Supporto

Mah io uso un treppiede non dico per tutto, ma quasi e comunque per riprendere panorami praticamente lo uso sempre a meno che sia disperso in qualche luogo scomodo (il ché capita abbastanza spesso n.d.r.). La velocità dell'otturatore di solito utilizzando il treppiede quindi non costituisce un problema. Se il tempo è calmo (niente vento, NIENTE), scattate con l'impostazione ISO più bassa possibile e non preoccupatevi quanto lungo sia il tempo d'esposizione, avrete un'immagine migliore, poco rumore e colori migliori.

 

Elevazione

Una delle cose che ti danno un senso della vastità di un'area è sicuramente l'altezza dalla quale scatti. Un sacco di luoghi offrono l'opportunità di elevarsi al di sopra del livello del suolo ed ottenere fotografie spettacolari anche per il colpo d'occhio che ricevi dalle macchie di colore tipiche dell'autunno; quando si riesce a fare in modo di dare una sensazione di grandiosità per la quantità di colori che ci sono in zona il risultato è un'immagine davvero piacevole da osservare.
Si deve cercare un punto panoramico (i famosi belvedere spesso sono anche indicati nelle zone turistiche) di solito ce né sempre uno, e ci saranno un sacco di persone che fotografano ogni mattina, meglio attendere le ore del tramonto, la luce calda del sole che sta terminando la giornata fa risaltare ancora di più i colori dell'autunno. Approfittare di tutto quello che si trova per elevarsi un ceppo, delle rocce, le colline circostanti, salire sul tetto dell'auto (scherzo... o forse no). Una volta in alto non dimenticate di guardare in basso; i colori sono nella vegetazione non nel cielo.

 

Acqua

Ruscelli, torrenti, stagni e fiumi possono diventare magici in autunno. Giocate con i riflessi dell'acqua, sfruttate le superfici calme per duplicare quello che c'è, l'acqua mossa per dare una senso di flusso vero e proprio, usate tempi lunghi, anche si un secondo. Le foglie umide sono riflettenti, ma attenzione che può rivelarsi un'arma a doppio taglio.

 

Le lenti

Consiglio lenti primarie, più nitide degli zoom tanto di moda oggi, lunghezze focali abbastanza corte (si guadagna in profondità di campo) e tenere il diaframma due stop più chiuso della massima apertura, generalmente è il diaframma in corrispondenza del quale le lenti sono maggiormente nitide.

 

Nebbia e foschia

Se da un lato possono appiattire i colori, dall'altro aggiungono l'umore, l'atmosfera ed anche un po' di mistero; cioè le tipiche atmosfere che le giornate autunnali hanno. Spesso la mattina ci sono zone con solamente un sottile strato di nebbia al suolo, giusto un paio di metri o meno, che può regalare davvero un bel colpo d'occhio, anche perché questo straterello di bruma mattutina di solito dura per qualche tempo dopo che è sorto il sole dando un piacevole contrasto alla fotografia. Attenzione a ricordarsi che la nebbia ha una temperatura di colore diversa, ed al mattino le zone inferiori degli alberi sono ancora in ombra.

 

Sottigliezze

Da tenere in considerazione alcuni primi piani che sono tipicamente legati all'autunno, ma non ai colori brillanti della stagione, come l'immagine di funghi che crescono sul lato di un albero (o su un ceppo tagliato), o la foto dei baccelli di sementi che si preparano a passare l'inverno. Ricordarsi che autunno non significa necessariamente che tutto quello che si fotografa deve essere definito da foglie colorate.

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