Apollo Atiba Jefferson Camera Backpack

Quando si ha una mole di attrezzatura fotografica che supera i due o tre obbiettivi e magari anche un secondo corpo macchina, trovare uno zaino adatto a contenere e proteggere il tutto non è più cosa immediata; diventa ancora più difficile se non si è disposti a spendere una fortuna.
Lo zaino fotografico Apollo è stato sviluppato seguendo le indicazioni del fotografo professionista Atiba Jefferson  (da qui il suo nome) è molto funzionale, veramente capiente, complessivamente ben realizzato e, dulcis in fundo, costa poco.

Lo zaino

Cosa troviamo nella confezione

Qui facciamo davvero presto, nella confezione troviamo... lo zaino!
In realtà oltre al solo zaino, è compresa anche una serie più che completa di separatori imbottiti per suddividere lo spazio interno dello zaino a seconda delle esigenze per stivare l'equipaggiamento; in questo modo lo spazio interno è personalizzabile per poter accogliere al meglio un equipaggiamento molto diverso.
Lo zaino aperto

Costruzione

Questo zaino è realizzato con materiali resistenti come Nylon/Rip Stop e Cordura, le cuciture sono tutte generose, così come gli spallacci e la maniglia superiore. Le cerniere sono robuste e protette con un lembo di tessuto in modo da limitare il potenziale rischio di entrata d'acqua nello zaino in caso di pioggia.

La maniglia superiore è ben strutturata e rende facilmente sollevabile lo zaino anche con 15 Kg di equipaggiamento al suo interno senza spaccarsi le mani; lo stesso discorso vale per gli spallacci, regolabili, sufficientemente larghi e ben imbottiti rendono questo zaino adatto a portare pesi piuttosto elevati.
E' complessivamente ben strutturato, e robusto, non si deforma neanche a pieno carico.


Uso

Questo zaino è ben concepito e, grazie ai suoi separatori movibili, anche versatile. Il coperchio è dotato nel suo lato interno di due sottili tasche a rete chiuse da cerniere, molto adatte per accessori di piccola taglia come slitte, adattatori, telecomando, unità GPS, panni in microfibra, cavetti vari, ecc.
La parte esterna del coperchio ha uno scomparto molto utile per accogliere documentazione (può contenere agevolmente fogli di dimensione A4) chiuso da una sua cerniera, al quale si può accedere senza dover aprire per forza lo scomparto principale.

Il coperchio anteriore
Sempre dentro il coperchio c'è una piccola tasca chiusa da una sua cerniera, ottima per alloggiare le schede di memoria in un loro spazio dedicato senza correre il rischio di perderle o rovinarle. Ci sono altre piccole tasche senza chiusura che sembrano pensate per alloggiare i biglietti da visita o altri oggetti di taglia simile.
All'esterno dello zaino troviamo posteriormente anche una sacca a rete ed un intreccio regolabile fatto con un elastico, molto comodi per infilare e fissare altri oggetti che non trovano posto negli scomparti interni.


Conclusioni

Dal punto di vista della sua capacità di alloggiare e proteggere una buona attrezzatura fotografica, l'Apollo Atiba è decisamente valido e versatile. Ottimo per una gita fuoriporta, ma non è fatto dagli specialisti degli zaini e quando lo si mette in spalla a pieno carico si sente, soprattutto per il piano schiena la cui ergonomia non è certo la sua migliore qualità.
Con un vano interno di dimensioni generose (circa 40x30x12.5cm) questo zaino è in grado di accogliere tranquillamente un corpo macchina con anche 8 lenti, oppure due corpi macchina con uno di questi equipaggiato con una lente di dimensioni notevoli.
Dato che costa un terzo degli equivalenti prodotti dei costruttori noti (lo si trova on-line per 70$ a cui vanno aggiunte le spese di spedizione), rimane forse il prodotto con il miglior rapporto qualità-prezzo reperibile sul mercato e, se si ha la necessità di alloggiare un'attrezzatura fotografica con molti componenti, è un prodotto decisamente valido.

Lo zaino pieno

Share

Share!

FacebookGoogle Bookmarks